Il 2012 è stato un anno nero per l’industria. Ieri l’Istat ha reso noto che, nel mese di novembre, il fatturato è sceso dello 0,2 per cento, pari al 5,4 per cento su base annua: è l’undicesimo calo consecutivo. Né si vede la luce in fondo al tunnel: pure gli ordinativi sono in contrazione (meno 0,5 per cento che annualizzato corrisponde a un preoccupante meno 6,7 per cento). In questi dati non c’è solo il riflesso di una congiuntura drammatica, ma anche e soprattutto l’onda di una crisi strutturale, che investe l’intero sistema Italia: la pressione fiscale, la complessità del sistema tributario, l’inefficienza della Pubblica amministrazione, e le rigidità del mercato del lavoro.