Coincidenza del calendario, ieri è toccato a Giulio Tremonti inaugurare la politica europea del Cav. IV. Il ministro dell’Economia – che accusa l’Europa dei mali del “mercatismo” e di non proteggersi abbastanza dalla globalizzazione – ha incontrato all’Eurogruppo vecchi e nuovi colleghi, potenziali alleati e antichi avversari. Ha elargito sorrisi sornioni, sguardi freddi, abbracci calorosi e strette di mano distanti, che bisserà oggi nella riunione più allargata dell’Ecofin. “Grazie dell’accoglienza”, ha detto Tremonti all’arrivo. A Bruxelles il suo ritorno suscita le stesse emozioni evocate dal titolo del suo ultimo pamphlet, paura e speranza.