Io non ho mai avuto un padre e non ho mai avuto una madre, ma ho sempre avuto il mio Montaigne”, dice Thomas Bernhard in Montaigne, un breve scritto del 1982. Al buio, in una fantomatica torre dov’è collocata una biblioteca di famiglia, gli sono capitati in mano i Saggi, e lui ne prende spunto per esaltare il filosofo francese con una commozione che arriva alle lacrime e che, dice, arriverebbe ai singhiozzi se, visto da fuori, uno che singhiozza non fosse ridicolo. di Anna Maria Carpi