L’Ucraina fa prove di normalità e unità sui campi da calcio e il campionato, che era stato sospeso a fine febbraio, è ricominciato: giocano tutte le squadre, anche quelle delle città che non si sentono affatto ucraine (Sebastopoli, in Crimea, ha appena perso in casa contro lo Zorya Luhansk, est ucraino), e quando la Dinamo Kiev ha perso contro una squadra di Donetsk, nell’est ucraino dove si combatte, molti si sono chiesti se dovesse essere letto come un avvertimento.