Gary Becker, premio Nobel per l’Economia nel 1992, si è spento sabato notte all’età di 83 anni. Il suo principale contributo alla disciplina è ben riassunto nelle motivazioni del Nobel: “Aver esteso il dominio dell’analisi microeconomica a un ampio spettro di comportamenti umani e interazioni, inclusi i comportamenti non di mercato”. Il filo conduttore delle sue ricerche sta infatti nell’avere esaminato comportamenti di ordine sociologico, più che strettamente economico, attraverso un approccio completamente nuovo, rivoluzionario: gli individui decidono se intraprendere una determinata decisione valutandone i costi e benefici attesi. di Simona Benedettini e Carlo Stagnaro