Ma perché i vertici dell’Aia non vogliono Roberto Rosetti a capo dei fischietti della prossima serie A? Semplice, perché non hanno ancora mandato giù la sua frettolosa fuga (dorata) a Mosca, mollando i cadetti dopo appena un anno di lavoro. Ora, finita lo scorso Natale l’esperienza moscovita, l’arbitro torinese – che nel 2008 diresse in modo egregio la finale degli Europei tra Germania e Spagna – è pronto a tornare in pista per un posto che conta. di Quarantino Fox