Nessun colpo è stato ancora sparato nell’operazione russa in Crimea. Da sabato migliaia di truppe russe senza segni di riconoscimento sulle divise hanno invaso il confine con la Crimea, circondando e ponendo sotto controllo le due più importanti basi militari della penisola, gli aeroporti e le infrastrutture principali del paese. L’occupazione, motivata da Mosca con non meglio definite “minacce” contro i cittadini russi della penisola, è stata pacifica, i (poco armati) soldati ucraini fanno la guardia alle entrate delle basi militari fronteggiati dall’altra parte del cancello dai militari russi, ma l’esercito di Mosca ora controlla l’intero territorio della penisola, mentre a Sebastopoli e nella capitale Sinferopol gruppi pro russi manifestano in piazza. di Eugenio Cau