Ieri, nel carcere romano di Rebibbia, un detenuto si è suicidato. Non è il primo caso nell’anno appena cominciato, considerato che già nel carcere di Ivrea si è verificato un episodio simile nei giorni scorsi. Puntuali, e sempre più manifestamente inutili, ricominciano le dichiarazioni di sdegno per le condizioni carcerarie italiane. I nostri istituti penitenziari sono più che sovraffollati, ormai è noto. L’indignazione però ha fatto il suo tempo.