E’ all’apparenza un atteggiamento singolare quello dei vertici di Confindustria che, sul rischio chiusura dell’Ilva, primo gruppo siderurgico europeo, non brillano né per incisività né – visti gli standard delle campagne mediatiche degli industriali organizzati – per tasso di allarmismo. Lo dimostra anche la linea un po’ ondivaga del Sole 24 Ore, l’house organ di Viale dell’Astronomia. Ma non solo quella. “Perché sequestrare le risorse finanziarie dell’Ilva, una mossa che si pone in contrasto con la legge 231 e la sentenza della Consulta?”. “L’idoneità e la completezza del risanamento erano state giudicate dalla legge e dalla Corte costituzionale come prerogative di competenza del governo. Perché il gip ritiene di poter sorpassare questa barriera giuridica?”. Leggi anche Esecutivo timido: la grande coalizione si fa piccola davanti alle toghe che assaltano l’Ilva