"Sulla Siria non abbiamo parlato di quello che è successo, ma di quello che possiamo fare”, ha detto il premier turco, Recep Tayyip Erdogan, dopo il suo incontro con Barack Obama alla Casa Bianca. Il passato è fin troppo chiaro per Erdogan, che si è presentato a Washington con una lunga documentazione degli attacchi dell’esercito di Bashar el Assad, anche in territorio turco, e dell’uso di armi chimiche che formalmente superano la sottilissima linea rossa di Obama. Mentre i leader parlavano nel Rose Garden, sotto gli ombrelli tenuti dai marine, il sito della Bbc apriva con la notizia di un altro attacco chimico nella città di Saraqeb.