Nel Partito democratico sembra non esserci proprio più pace. Nonostante il forte calo nei sondaggi i dirigenti del Pd, invece di preoccuparsi per le sorti di una forza politica che rischia l’implosione, sembrano in preda a una sindrome autodistruttiva. Perciò c’è chi è disposto a dare battaglia contro l’arrivo di Matteo Renzi. Le prime avvisaglie, a dire il vero, si erano già avute il giorno della votazione di Romano Prodi. In quell’occasione un’inedita alleanza tra dalemiani ed ex democristiani ha voluto far capire al sindaco di Firenze che il partito non era roba sua. Centouno voti contro l’ex premier dell’Ulivo, ma, soprattutto centouno voti contro Renzi.