Mentre le squadracce benpensanti addette alla pubblica morale insultano e minacciano deputati colpevoli di aver votato Napolitano (non Himmler, non Al Capone), tra un “bastardo!”, un “traditore!” e un “li mortacci tua!”, il funereo Grillo – che di morti (altrui) sempre parla – sul suo blog il trapasso dell’intera Repubblica ha annunciato: The Big Becchino. E’ da settimane che un linguaggio minaccioso e oscuro, da beccamorti mediatici, viene rovesciato addosso agli avversari politici con incoscienza e macabro godimento: un rimestare di cadaveri, uno scoperchiare di tombe, un affannarsi tra l’editoriale e la tumulazione.