L’Italia è, più che mai, in una situazione di emergenza. C’è un governo di emergenza che ha il dovere di cercare le soluzioni possibili, senza guardare in faccia a nessuno. Da quando l’esecutivo ha ceduto alla pressione sindacale rinunciando a intervenire per decreto sulla riforma del mercato del lavoro, la forza propulsiva dell’esecutivo si è attenuata avvicinandosi a uno stato di paralisi. Ora deve recuperare, senza cercare consensi con qualche concessione alla demagogia e giocare la sua partita.