Il glorioso settimanale della sinistra britannica, New Statesman, è durissimo con il governo Monti e la tecnocrazia europea. Scrive che “per la prima volta paesi europei sono guidati da individui che non hanno avuto il benestare del popolo alle urne”. “Se i leader democraticamente eletti non soddisfano i mercati, il Fmi e la Commissione europea, allora vengono licenziati”, recita un editoriale della rivista che fu di George Bernard Shaw. Leggi la rassegna completa degli articoli contro l’Europa dei tecnocrati che non stampa moneta