Caro Direttore, credo che queste sue parole siano da condividere: "Non si può passare la vita ad abbassare la soglia della norma etica, e poi issare un muro di filisteismo moralistico contro il nemico politico". Mi chiedo, e le chiedo, però: chi è stato davvero artefice dell'abbassamento della soglia etica e, quindi, della costruzione del muro di moralismo contro i propri nemici? Forse chi solo adesso, dopo un pervicace autolesionismo, dopo una deriva patetica, ha compreso infine quale fosse il livello della compagnia di giro che continuava a frequentare con ostinata costanza?