Nel nono giorno le manifestazioni di piazza Tahrir hanno fatto il salto di qualità e sono diventate scontri in campo aperto. Alla marcia compatta dei manifestanti contro il presidente, Hosni Mubarak, si è opposta ieri una forza che avanzava minacciosamente cantando slogan opposti a quelli di chi vuole che Mubarak esca per sempre dalla vita dell’Egitto. “Non se ne andrà”, cantavano le migliaia di attivisti della controriforma egiziana, scesi in piazza con bandiere, cartelli e voglia di menare le mani.