C’era una volta il posto pubblico: fisso, inamovibile, a volte fannullone, con lo stipendio indicizzato all’inflazione, ferie abbondanti, tredicesime e quattordicesime, pensioni più ricche e prepensionamenti più facili. Era il posto di lavoro sognato da tre generazioni di europei in nome della sicurezza, dello status e dei privilegi derivanti dall’essere “fonctionnaire”, “civil servant”, “regierungsbeamter” o “funcionario público”.