Aleggiano sguardi sospettosi qui, nello Starbucks di Victoria Street, cuore politico di Londra, a due passi da Westminster. Tutti parlano a bassa voce, si allungano a leggere le labbra, e nello sforzo i pantaloni si arricciano, scoprendo il calzino corto. Si racconta che in mezzo ai “frappuccini” di questo microscopico Starbucks, a metà strada tra il quartier generale del Labour e quello dei Tory, politici e attivisti si siano improvvisati esperti di spionaggio.