Per la Stampa, istituzionale come sempre, Giorgio Napolitano è “uno sprone”. Per il sobrio Corriere della Sera, “un supporto”. La Repubblica, non sapendo più che pesci pigliare, sorvola: questa volta niente titoli su “moniti” e reprimende. Persino l’editoriale di Massimo Giannini, il quale paragona lo “strappo” sull’articolo 18 addirittura al conflitto di lady Thatcher con i minatori, pur riconoscendo le ragioni di tutti (a cominciare, ça va sans dire, da quelle di Susanna Camusso), evita di citare il presidente. Leggi Monti-Fornero-Bce-Napolitano non tradiscono la Costituzione di Giuliano Ferrara - Leggi Quelli di Repubblica all’opposizione del governo già tanto amato