Quando il miglior giocatore di pallacanestro italiano, Gigi Datome, è stato messo sotto contratto da una franchigia Nba, i Detroit Pistons, tutti abbiamo evocato il sogno americano. Beh, il sogno che Datome troverà ad aspettarlo al Metropolitan Airport, somiglia a un incubo. La città ha dichiarato bancarotta, schiacciata non tanto dal disavanzo di bilancio (120 milioni di dollari) ma dal mostruoso, esponenziale debito consolidato di 20 miliardi nei confronti di 100 mila creditori. Kevyn Orr, il commissario che ha supervisionato l’agonia della città, giovedì ha ufficializzato il più importante fallimento di una città nella storia economica degli Stati Uniti.