In Iran più che i riformisti ha vinto RohaniTeheran non è affatto “libera” e la vittoria dei riformisti alle elezioni di venerdì è solo un’illusione ottica. La dinamica da tenere d’occhio è quella tra pragmatici e oltranzisti.diTatiana Boutourline28 FEB 16
Il professore e il conservatore. Su chi punta Rohani al voto in IranAlle elezioni di oggi i riformisti sono i candidati meno riformisti che memoria ricordi e i due portabandiera della coalizione pro governativa sono la personificazione della furbizia di Rohani.diTatiana Boutourline26 FEB 16
Le selezioni iranianePiù che eleggere i rappresentanti del popolo, in Iran al limite si può scegliere tra gli insider del regime. Due nomi da tenere d’occhio, e la promessa non mantenutadiTatiana Boutourline22 FEB 16
L’argine giordanoRe Abdallah voleva travestirsi per andare negli ospedali e occuparsi di economia, ma ha imparato a fare la guerra. I toni da Armageddon contro lo Stato islamicodiTatiana Boutourline6 FEB 16
La battaglia culturale sul dealLa seconda mattina dopo la fine delle sanzioni gli iraniani stanno ancora festeggiando il trionfo della lunga maratona negoziale che restituisce al loro paese la reputazione di uno stato un po’ meno canaglia.diTatiana Boutourline19 GEN 16
Gli arresti all’ombra del dealIn Iran la repressione morde sempre di più. Poeti, giornalisti e anche businessmen sono nel mirino.diTatiana Boutourline12 NOV 15
Gli arresti all’ombra del dealIn Iran la repressione morde sempre di più. Poeti, giornalisti e anche businessmen sono nel mirino.diTatiana Boutourline12 NOV 15
Chi è Zarif, il ministro iraniano che siederà al tavolo del negoziato sulla SiriaDopo la firma del deal il ministro degli esteri dell'Iran è il volto pubblico della distensione made in Teheran. Il trionfo della sua tela diplomatica è la conferma che niente potrà cambiare a Damasco fino a che l’Iran non sarà coinvolto nella risoluzione della crisidiTatiana Boutourline29 OTT 15
Chi è Zarif, il ministro iraniano che siederà al tavolo del negoziato sulla SiriaDopo la firma del deal il ministro degli esteri dell'Iran è il volto pubblico della distensione made in Teheran. Il trionfo della sua tela diplomatica è la conferma che niente potrà cambiare a Damasco fino a che l’Iran non sarà coinvolto nella risoluzione della crisidiTatiana Boutourline29 OTT 15
Il lago morto dell’IranL’allegoria più potente del fallimento del regime degli ayatollah è l’agonia di OrumiehdiTatiana Boutourline18 OTT 15