Donne, opere, ossessioni. Due tè con Luigi Ontani, il maestro che ama GianoArtista di fama internazionale, la sua opera ha a che fare con il Narciso-Fecondo o Fecondante, sempre fuori di sé.diAurelio Picca2 DIC 16
Pop cornCome si fa a fare un film acchiappa-OscarEsistono i film che giustificano la loro esistenza solo come calamita per le statuette? Su Vulture si discute sulla loro esistenza e sulle loro fattezze, ma non c’è da sperarci troppodiMariarosa Mancuso2 DIC 16
Ma che schifo di sessoAltro che Diario di Bridget Jones. La scena erotica peggio riuscita del 2016 l’ha scritta Erri De LucadiMariarosa Mancuso2 DIC 16
Erri De Luca vince il premio per la peggior scena di sesso in un romanzoPremiata la scena di sesso nel libro Il giorno prima della felicità. Lo scrittore si dice lusingato: "Un'insperata pubblicità, ringrazio la rivista"diRedazione1 DIC 16
Stiamo vivendo nella “Lunga pace” o solo nell’intervallo tra due guerre?Dibattito storico-statistico tra Steven Pinker e Nassim TalebdiLuciano Capone1 DIC 16
Biagio Agnes. Un giornalista al potereSalvatore Biazzo, Rai Eri, 302 pp., 20 eurodiFlaminia Marinaro1 DIC 16
“Black Mirror”, per davvero. Così la Cina vuole una società a punteggiUn reportage del Wsj sul sistema del “credito sociale”diEugenio Cau1 DIC 16
A schiena dritta!I giornalisti in Italia? “Più minacce che in Bielorussia”. Quei ridicoli rapporti sulla libertà dei mediadiGiulio Meotti1 DIC 16
Auguri allo "tsunami" Vissani. Con buona pace dei veganiIn un'intervista a Repubblica lo chef umbro torna all'attacco: “Sono un outsider. Non ce n’è per nessuno. Più parlano di me, più si gonfia lo tsunami che mi porta in alto”diRedazione30 NOV 16
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale