Scanzi, il “romanzo”L’arte della stroncatura applicata a un libro pubblicato per mancanza di editor. Letto e considerato, il pubblico di riferimento sembrerebbe composto dagli ammiratori di Andrea Scanzi come giornalista, teatrante, opinionista, personaggio televisivo. Legittimo, per carità: le case editrici devono pur campare.diMariarosa Mancuso13 NOV 16
La riscoperta del western, antidoto schietto al politicamente correttoTra le varie ragioni della crescente popolarità di questo genere, c'è anzitutto l’urgenza di Epos, l’esperienza epica (che oggi può essere letta come un desiderio inconscio di rivincita nei confronti di una società dominata dal politicamente corretto). E, per i giovani, il topos relativo al rito di iniziazione.diMatteo Righetto13 NOV 16
Dopo Trump, la solita sfiancante retorica apocalitticaDobbiamo per forza dire che dopo “x” (inserire a piacere un evento elettorale o l’ascesa/caduta di un leader) il mondo non sarà più lo stesso, che viviamo anni, mesi, giorni, secondi decisivi. In questo modo, abbiamo perso la sana abitudine della noia delle istituzioni.diAlessandro Aresu12 NOV 16
L’amicizia è anche conversare circondati da “Sahara di posacenere”E' nell’alternarsi e sovrapporsi di queste dimensioni, gioia e incomunicabilità, comunione, riposo e rimpianto che Mario Fortunato legge e racconta in “Noi Tre” (Bompiani) la sua amicizia con Pier Vittorio Tondelli e Filippo Betto – rievocando gli anni con gli altri due romanzieri.diEdoardo Rialti12 NOV 16
Donald da ridereCome sarà il G7 del 2017 a Taormina? Trump arriva una settimana prima perché vuole conoscere Nichi Vendola. Gradito ospite del governatore Emiliano, soggiorna a Foggia. Noi lo sappiamo già e anticipiamo tutto. Fisso.diMaurizio Milani11 NOV 16
Padri“Ti porto al museo” non è più un gioco: è una terribile minacciaAlla sera, nella nostra casa ai piedi della collina di Fiesole, il babbo ci prendeva in braccio facendoci girare per il lungo corridoio e sostando davanti a ogni quadro, usandolo come pretesto per raccontarci una piccola storia. Fu quel nostro percorso museale domestico che ci abituò all’idea che ogni dipinto è una storia, forse la tua storia.diFrancesco M. Cataluccio11 NOV 16
Il FiglioLa luce accesaHo ricominciato a insistere perché imparasse a scrivere i messaggi. Lei si rifiutava, diceva che era stupida, impazziva con quel coso. Mi ricordava un obbligo che avevo da adolescente: tornavo a casa di notte e dovevo spegnere la luce dell’abat-jour che i miei avevano lasciato accesa. Il segnale del mio ritorno, sana e salva.diIlaria Macchia11 NOV 16
Il FiglioNon si può stare da soli nemmeno in bagno, ecco la semplice veritàMi chiudo in bagno per non essere disturbata, e anche come gesto di esasperazione, ma la verità è che ho bisogno di essere disturbata, a volte spero di essere disturbata, ma voglio che tutti sappiano che mi stanno disturbando, e pensino quindi a quanto sono gentile, proprio una brava madre, perché mi lascio disturbare anche in bagno.diAnnalena Benini11 NOV 16
La storia di HallelujahE' stato il suo brano più travagliato. Leonard Cohen non azzeccò né la prima né la seconda versione della sua canzone più iconica. Ma poi Hallelujah è diventata un inno, una consolazione e una preghiera, ed è stata cantata da tutti, proprio tutti.diEugenio Cau11 NOV 16
Scruton sotto schiaffoIl filosofo inglese nel mirino dell’Università di Bristol: “E’ reazionario, toglietegli la parola”. Il dorato mondo incestuoso dei liberal che disprezzavano i bianchi pro Trump. “La vittoria di Trump è un ripudio sconcertante delle élite culturali liberal, in particolare della loro correttezza politica”.diGiulio Meotti11 NOV 16
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale