editorialiCharlie contro gli ayatollahIl settimanale satirico commemora i suoi morti difendendo i vivi in IrandiRedazione5 GEN 23
Oggi come otto anni faCharlie Hebdo, un numero speciale con le caricature di Ali KhameneiLa rivista francese oltre alle vignette pubblica un editoriale sulla lotta contro l'oppressione che unisce le proteste in Iran all'attentato del 2015. La rappresaglia di Teheran: chiuso l'Institut Français de Recherche en IrandiFrancesco Bercic5 GEN 23
il gesto e l’animaLa musica come rapimento. Parla Riccardo MutiIl Maestro si racconta. La direzione d’orchestra come mezzo per trovare ed esprimere l’universo nascosto tra le note. Gli studi e i suoi insegnanti, i grandi successi e il ricordo delle corse in riva al mare. IntervistadiStefano Picciano5 GEN 23
storie di ripartenzaSiamo nati per ricominciare, non per morire. Aveva ragione Hannah Arendt. Un libroIn "Cento Ripartenze" (Itaca) del giornalista di Avvenire Giorgio Paolucci, ci sono tante storie di carcere, ma ancor di più sono quelle di seconde nascitediEmmanuele Michela4 GEN 23
la città nascostaIn “Natale nel Lower East Side”, Jacob Riis racconta gli ultimi che abitano i bassifondiIl padre della fotografia sociale e scrittore della seconda metà dell’Ottocento, racconta il Natale della sua città adottiva – New York – e in particolare nei sobborghi poveri abitati dagli espatriatidiGaia Montanaro3 GEN 23
Perdersi dietro Hieronymus Bosch. Chiacchiere dalla mostra a MilanoChe faccia aveva Bosch, il pittore più misterioso dell’altro Rinascimento? Fu un pittore molto famoso, ma di lui non sappiamo quasi nulla. Del “Giardino delle Delizie” non conosciamo nemmeno la datazionediMarco Ballestracci2 GEN 23
Scrivere di sé. Il diario è una cura per l’io afflittoIl norvegese Knausgård e le sue tremila pagine di autobiografia. Poi O’Faolain, Bazlen, Croce. C’è differenza fra autobiografia e diario. La prima può essere impersonale, se si riesce a mettere un diaframma fra l’io e la terza personadiValentina Fortichiari2 GEN 23
i reportageSimenon, antipatico e stakanovista, ma con l’Humanité in tascaStoria di quell'altro, il giornalista che inseguiva la cronaca giudiziaria. In giro col giornale della sinistra per farsi perdonare simpatie nazi. Che come Maigret non odiava i delinquenti, ma li inseguivadiSiegmund Ginzberg2 GEN 23
la storiaImmortale Nureyev. Il "Tartaro volante" che entrò nella leggenda della danzaLa sua energia e il suo divismo hanno cambiato il balletto classico - "mestiere da fannulloni" - per sempre. Grande anche come direttore artistico. A trent’anni dalla morte ancora non si trova un eredediMarinella Guatterini31 DIC 22
Facce dispariPer Peppe Barra la tradizione è un canto che si rinnova ogni annoTra due anni ne saranno cinquanta che l'artista porta in teatro per Natale la “Cantata dei pastori”, la rappresentazione più dispari del cattolicesimo napoletano: "Dramma sacro, opera buffa, persino avanspettacolo”diFrancesco Palmieri31 DIC 22