requiem per il romanzo gialloDi Friedrich Dürrenmatt ce n’è uno solo. Evitare chi lo prende a modelloSi legga "Il sospetto", è subito un brivido. Lo ristampa Adelphi. "Il sospetto è la farina del demonio", ammette Hans Bärlach, anziano commissario a pochi giorni dalla pensione. Fa parte del "maledetto mestiere", ma appena formulato è difficile liberarsenediMariarosa Mancuso12 APR 22
Mosca d’autore. Quando il piccolo, banale, insetto è un protagonista letterarioC’è quella descritta da Virginia Woolf e quella amata da Montale. Nella sua presenza minima è capace di destabilizzare, è il punto focale intorno al quale si stratifica un nuovo modo di sentirediGaia Manzini11 APR 22
Il raccontoCosì il regista di “Nosferatu” consegnò la sua vita ai diavoliStoria di Friedrich W. Murnau, dall’espressionismo tedesco a Hollywood, poi la perdizione tra gli indigeni di Tahiti. Il tramonto del cinema muto lo investe. È morto in un misterioso incidente d’autodiFrancesca d'Aloja11 APR 22
facce dispariIl sorriso del presepista felliniano. Intervista a Vincenzo Mollica"Sono entrato da due anni nella condizione di apprendista pensionato e non è per niente triste se si diventa anziani in modo gentile. Il più bel complimento che possano farti è che sei tornato bambino"diFrancesco Palmieri10 APR 22
Il memoir-biblioteca di Daria Bignardi cuce la sua vita a quella di chi leggeNessuno può dire di avere letto per intero "Libri che mi hanno rovinato la vita e altri amori malinconici", perché mentre leggi ti distrai, pensi ai libri che hai letto tu e a com'eri da giovanediGiacomo Papi9 APR 22
Il conflitto in Ucraina ci impone un giudizio, per distinguere le ragioni dai tortiFra qualche secolo non possiamo escludere che ragioni e torti saranno dimenticati e resterà forse soltanto la vaga memoria del sangue versato versato. Ma il giudizio che dobbiamo dare adesso non è storico, bensì politico e morale. E allora non si può darla vinta ai prepotenti, né si possono assumere posizioni equidistantidiSergio Belardinelli9 APR 22
INHERENT VICEChrist in Concrete, "bibbia" degli immigrati italiani in America di inizio '900Un viaggio brutale e religioso nella vita degli italiani trapiantati negli Stati Uniti al principio del secolo scorso, raccontato da chi quella storia l'ha vissuta in prima persona. Il racconto, edito nel 1937 e poi trasfromato in romanzo due anni più tardi, ha fatto la storia della letteratura americanadiAlberto Fraccacreta9 APR 22
una comunicazione emozionaleQuanta povertà di argomenti nascondono i demagoghi della complessitàChi si barrica nella complessità, spesso, non vuole comunicare nulla ma solo farsi autorevole col pubblico. Gli appelli alle emozioni e le false dicotomie dei complessisti alla OrsinidiGiovanni Damele9 APR 22
Billy Wilder, già reporter e ballerino scatenato prima che regista geniale"Inviato speciale. Cronache da Berlino e Vienna tra le due guerre" è un libro che mette insieme racconti e commenti di un ragazzo che ha un sogno più antico del cinema: il giornalismo. E un'ironica teoria: bisogna farla finita con l'oggettività borghese, con quel garbo deleteriodiGinevra Leganza9 APR 22
sù il siparioSale dal vivo piene, e purtroppo schermi vuoti. Ecco la rivincita del teatroTutto quello che è “live” (non solo recitato) attira, perché? Piccolo viaggio alla scoperta di un fenomeno post-pandemico. Parlano direttori artistici, attori, autoridiMarianna Rizzini9 APR 22
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale