il foglio del weekendLa mistica del dandyUn nuovo libro svela il mistero dell’uomo con la vestaglia rossa dipinto da Sargent. L’estetismo dell’Ottocento anticipa la dittatura di InstagramdiEdoardo Rialti4 GEN 21
Breve racconto onirico dell’imperscrutabilità della mente umanaSarà lo stress da dpcm e festività, ma strani individui venuti da chissà dove, somiglianti a noi, ma con una testa un po’ più grande, si sparpagliavano per la città come uno sciame d’insettidiSergio Belardinelli2 GEN 21
La dea medicinaLa panmedicalizzazione, il culto degli esperti. Tutto era già scritto in una commedia del 1923diMatteo Matzuzzi2 GEN 21
MINORITY REPORTRegime liberalHarvard, Princeton, Berkeley e Yale sono tra gli atenei che più calpestano la libertà d’espressione. Una classificadiGiovanni Maddalena2 GEN 21
La Britannia in noiDai Clash a Dr. Who, la Brexit non può nulla contro certe connessioniSiamo cresciuti con troppa ispirazione inglese per smettere davvero oradiMario Tuccio2 GEN 21
una fogliata di libriLavagetto e Orlando: come ti uso la lente di FreudUno era il Maigret, l'altro il Poirot della critica letteraria: non la mediazione tra opera e pubblico, ma tra un testo e ciò che il testo non èdiMatteo Marchesini2 GEN 21
Da Foucault alla Magna Carta, alla scoperta della biopolitica dei No vaxPer sconfiggerli è meglio conoscerlidiSergio Soave31 DIC 20
“Via lo ‘Schiaccianoci’, dentro Black Lives Matter”. L'Opera di Parigi vuole "decolonizzarsi"Il nuovo direttore Alexander Neef ha lasciato intendere che, per far spazio alla "diversity", il repertorio di Rudolf Nureyev sarà rivistodiGiulio Meotti31 DIC 20
La grande schiavitù digitale. Intervista all'economista BabeauIl saggista francese Olivier Babeau: "La rivoluzione digitale non ignora i valori tradizionali. Al contrario, ne è ossessionata. Offre una teleologia alternativa. Il suo obiettivo principale è distruggere il vecchio ordine". E poi: "La tolleranza è diventata una sorta di antifrasi, come il Ministero della Verità in ‘1984’ o la democrazia in Cina. Non è più concepibile pronunciare un discorso contrario alla doxa. I vestiti che il progressismo fa indossare alla democrazia sono in realtà il suo sudario"diGiulio Meotti31 DIC 20
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale