Dalla deprimente Accademia al frainteso Zen, non resisterete a questo alfabetoL’affascinante “Alfabeto filosofico” di Pasqualotto, che descrive un ambiente culturale in una forma molto prossima alla satiradiAlfonso Berardinelli24 OTT 18
Gerusalemme no, Riad sìIl calcio italiano va in Arabia Saudita per la Supercoppa. Qualche dubbiodiRedazione23 OTT 18
I reazionari di sinistraMigranti, minoranze, diritti. Chi rompe i tabù diventa un lepenista. I casi Guilluy, Smith e MichéadiGiulio Meotti23 OTT 18
Il #MeToo del K-popDa anni si parla delle violenze subite dalle nuove icone della musica pop asiatica. Ora però inizia la guerradiGiulia Pompili23 OTT 18
Abbiamo sempre tutti bisogno di qualcuno che ci racconti una storiaI romanzi condensati di storielibere.fm, da ascoltarediMarco Archetti23 OTT 18
L’inedito ottimismo di Houellebecq“Senza religione e figli, l’Europa avrà una vita breve e infelice. Ma ora c’è una speranza”, dice lo scrittore francesediGiulio Meotti23 OTT 18
Fiorenza de Bernardi, in volo con papà e poi da solaÈ stata la prima pilota di linea in Italia. Gran dama romana, novant’anni e un baule di ricordidiMichele Masneri22 OTT 18
Il “Dottor Živago” secondo Pierluigi BattistaVita e letteratura sotto lo stalinismo, la storia d'amore tra Olga e Boris Pasternak. Il giornalista del Corriere ridà carne ai fantasmi del romanzo premio NobeldiSandra Petrignani22 OTT 18
Voleva fare il medico. Il suo paziente si chiama CaravaggioInsieme a Daniela Storti, Valeria Merlini lavora da trent’anni nel campo della conservazione e cura delle opere d’arte. E del Merisi ha restaurato ben tre capolavori. Qui svela tutti i segreti del mestierediAndrea Ballarini22 OTT 18
Il banchiere incendiarioNessuno ha diviso la Germania quanto l’ugonotto Sarrazin, l’uomo che ha visto il futuro islamico dell’EuropadiGiulio Meotti22 OTT 18
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale