L’ultima casa di Giorgio Manganelli, tempio sacro di un grande autore di nicchiaAnziché per tombe, è meglio andar per dimorediSergio Garufi2 AGO 18
La cavalcata degli intellettuali pronti a lisciare il pelo alle nuove éliteNulla di nuovo: Julien Benda aveva già scritto tutto 91 anni fadiMichele Magno2 AGO 18
Altro che complottisti. L’incredibile ottimismo di Bjork su tecnologia e naturaPer vendere dischi e riempire le arene basterebbe un’ideadiGiulia Pompili1 AGO 18
Scrittori da spiaggiaStili da copiare. Le espadrillas di Fruttero, la cuffia di Agatha Christie e le calze a righe di WolfediMariarosa Mancuso31 LUG 18
Khatia Buniatishvili e la Carmen a CaracallaA Roma due appuntamenti musicali per il weekenddiMario Leone30 LUG 18
La morte di Marchionne, una lezione sul silenzioDella vicenda dell'ex amministratore delegato di Fca, da un punto di vista comunicativo, colpisce soprattutto il silenzio, che peraltro stride con il clamore e l’overdose comunicativa dei mediadiGiovanni Maddalena30 LUG 18
L’Internazionale situazionista. Bagliori di rivoluzione nell'ultima avanguardia del '900L'estetica della sovversione. Anche il movimento che irrompe nel 1957 sulla scena europea coltiva l'idea del superamento dell'arte verso una direzione politica. Con le sue regole di appartenenza e le sue abiurediUgo Nespolo30 LUG 18
Gossip all’operaDa Chi a “Che gelida manina” per svelare la sensualità di Mimì Signorini regista pop di Puccini. Anche con i ballerini di “Amici”diMarina Valensise30 LUG 18
Il mondo di domaniUmanista, migrante, pacifista, antisionista, santo. Tutti pazzi per Stefan Zweig, inghiottito dal suo stesso esilio multiculturalediGiulio Meotti30 LUG 18
La morte della veritàLe falsità di Trump. I filosofi francesi degli anni 60 e 70. La cultura pop americana. Un delitto, una rete di indizi ma il colpevole non si trova. Gran libro (con un difetto) della ex critica letteraria del NYTdiMattia Ferraresi30 LUG 18
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale