"Continueremo finché non avremo identificato ogni corpo, ogni israeliano, civile o militare. Speriamo di portare a casa ciascuno di loro e di poter dare loro sepoltura” ci dice la direttrice del laboratorio per l’analisi del Dna al civico 67 di viale Ben-Zvi a Tel Aviv. Il fronte degli ostaggi e la macchina dei negoziatori, che si è messa in moto