Dopo ormai quattro giorni di contrattacchi Teheran continua a lanciare su Israele e sulle basi americane nel Golfo missili a corto raggio e droni Shahed, più rudimentali, prendendo di mira anche infrastrutture energetiche e civili. L'obiettivo è cercare di consumare prima le munizioni meno preziose e stremare gli intercettori nella regione