Quando dice che al gasdotto Nord Stream 2 che tanto tormenta Berlino nei suoi rapporti con Washington non rinuncerà, conferma un immobilismo tedesco cui molti sono diventati insofferenti o che forse accettavano dalla Merkel perché compensato da altri guizzi. Invece la Baerbock che dichiara, senza troppi giri di parole, che non importa se il gasdotto è completato quasi al 90 per cento, per lei e per il suo partito non deve essere terminato perché aumenta soltanto la dipendenza da Mosca. “Se vi fosse rimasto qualche dubbio – ha detto – qui stiamo parlando di guerra o di pace”