C’è medaglia e medagliaI feticisti del Nobel non capiscono il senso del gesto di Machado con TrumpPer vent'anni la leader dell'opposizione si è battuta con ogni mezzo e a qualsiasi costo per ripristinare la democrazia in Venezuela. E di certo non l'ha fatto per un pezzo di metallo: se serve alla causa, non le costa molto regalarlo al presidente americanodiLuciano Capone17 GEN 26
EditorialiIn Uganda un altro dittatore eternoTra repressione, arresti e silenzi, è sempre lo stesso regime. Quando Yoweri Museveni arrivò formalmente al potere nel 1996, in realtà governava già da dieci anni. E da allora è stato rieletto senza interruzionidiRedazione17 GEN 26
l'editoriale dell'elefantinoLo zampino di Putin nel ritardo (o rinvio) dell’intervento in IranGli aiuti di Trump agli iraniani sono condizionati dalle circostanze e dalla collusione con l’amico russo. La vecchiaia di Bush fulminata da una strana veritàdiGiuliano Ferrara17 GEN 26
La crepa internaLe minacce al cuore del regime sono insidiose e autoindotte. La rete dei “fiduciari” di TeheranSono gli uomini attraverso i quali la Repubblica islamica aggira la tenaglia delle sanzioni, accantona valuta estera, finanzia i proxy. Ma almeno cento di loro presentano “profili di corruzione sistemica" e solo nel 2025 avrebbero sottratto 150 milioni di dollari alle casse dello statodiTatiana Boutourline17 GEN 26
l'editoriale del direttoreQuando vuole l’Europa riesce ancora a farci godereIrrita Putin, risponde a Trump, difende la Groenlandia, schiva i dazi, protegge Kyiv. Unire le storie per vedere la ribellione non sempre sciocca del vecchio continentediClaudio Cerasa17 GEN 26
Il casoDetassare, semplificare: Milei e Mamdani, convergenze parallelePer quanto siano lontani, qualcosa li unisce: la convinzione che l’eccesso di regolamentazione uccida la crescita. Quella che per Mamdani è la risposta pragmatica a un’esigenza concreta, per Milei è invece parte di una strategia più ampia e coerentediCarlo Stagnaro17 GEN 26
L'analisiAlla difesa europea in Groenlandia manca la Schengen militarePrima di mandare uomini e bandiere serve un piano per spostare truppe e asset militari: lo dimosrano i soldati francesi, che appena atterrati sono saliti su un bus turistico. Altrimenti non c'è deterrenza che reggadiDavide Mattone17 GEN 26
EditorialiDamasco concede storici diritti ai curdi ma nel nord si gioca una partita pericolosaLe Forze democratiche siriane hanno avvertito al Sharaa e gli Usa che non cederanno il territorio oltre l'Eufrate, anche a costo di liberare migliaia di jihadisti. Resa dei conti a Dayr HafirdiRedazione17 GEN 26
putin e gli ayatollahMosca, Teheran e le lezione di repressione fra regimiArmi, controllo, intercettazioni. La Repubblica islamica applica tutti i metodi imparati dal Cremlino. Putin si è specializzato perché teme da sempre le rivoluzioni colorate e la loro capacità di espandersidiMicol Flammini17 GEN 26
le paroleIl silenzio sull’Iran uccide: il discorso di Masih Alinejad all'Onu contro GuterresIl regime degli ayatollah è come lo Stato islamico, dice l'attivista iraniana, e va trattato allo stesso modo. Ma il segretario generale non ha difeso pubblicamente gli iraniani che protestanodiMasih Alinejad17 GEN 26