Franco Gabrielli: "Io federatore del centrosinistra? No, ragionerei sul Viminale"

L'ex capo della polizia a un Giorno da pecora esce allo scoperto e si candida per il dopo Piantedosi al ministero dell'Interno: "Valutiamo, ma nessuno me l'ha chiesto". E sul campo largo: "Escludo assolutamente di partecipare alle primarie. Chi voto tra Schlein e Conte? Vediamo, sarà un bagno di sangue"

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11 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 05:39 PM
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Franco Gabrielli - foto LaPresse

"Io al Viminale? Si tratta di un discorso su cui si potrebbe ragionare". Lo dice Franco Gabrielli, l'ex capo della polizia e sottosegretario alla presidenza del Consiglio durante il governo Draghi a "Un giorno da Pecora" su Rai Radio 1. Come abbiamo scritto la scorsa settimana, il prefetto è molto apprezzato dagli ambienti di centrosinistra, soprattutto quando parla di sicurezza. Per questo, se da un lato esclude di fare il federatore del campo largo, dall'altro "valuterebbe" di diventare un possibile candidato per il ministero dell'Interno: "Ma nessuno me l'ha chiesto", ha detto.
Nel corso dei mesi il suo nome è stato spesso associato a quello di un possibile "federatore" dell'alleanza delle opposizioni. Il campo largo sta ancora cercando un leader. Ma questo ruolo a lui non piacerebbe ricoprirlo. Per questo, nel corso dello stesso programma, dice: "Escludo assolutamente di partecipare alle primarie". Alla domanda se voterà Elly Schlein o Giuseppe Conte? "Vediamo chi ci sarà. Credo che le primarie siano un bagno di sangue dove alla fine i concorrenti dovranno necessariamente estremizzare le loro posizioni per conseguire il consenso. Vorrò vedere il giorno dopo queste dichiarazioni ecumeniche se tutto questo sarà possibile".
Gabrielli ha spesso critcato duramente i provvedimenti sulla sicurezza del governo Meloni. Oggi in radio dice: "Piantedosi è partito bene, poi si è perso". In queste ultime settimane ha pubblicato il suo ultimo libro, scritto con Carlo Bonini. Un "manifesto", sulla sicurezza: "Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica". Domani ci sarà una presentazione a Roma, alla Feltrinelli di Largo Argentina.

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