Politica
Un selfie per unirli •
Nel selfie del campo largo per lanciare la due giorni sul programma manca Renzi. Conte: "Problemi di affidabilità"
I leader di Pd, M5s e Avs si sono incontrati oggi in un ristorante a Roma e hanno pubblicato una foto sui loro social per annunciare due eventi: l'8 e il 15 luglio. Obiettivo? Mettere le basi del programma progressista. L'avvocato del popolo contro l'ex premier: "Non è scontato in coalizione". Per Iv e +Europa un secondo giro di incontri

Creano hype e avvisano: "save the date". I leader del campo largo hanno annunciato due date per iniziare a costruire il programma di governo. E lo hanno fatto con un selfie: Nicola Fratoianni, il fotografo, è ritratto insieme a Giuseppe Conte, Elly Schlein e Angelo Bonelli a tavola, a pranzo, nella tarda mattinata di oggi in un misterioso ristorante a Roma. Il quartetto annuncia: "Al lavoro. Per cambiare l’Italia. Segnatevi queste date: 8 e 15 luglio". Ma c'è un'assenza, forse due. Matteo Renzi di Italia Viva e Riccardo Magi di +Europa. Il tavolo è riservato allo "zoccolo duro" delle opposizioni, dicono fonti vicine ai leader. E proprio sull'assenza dell'ex premier è il presidente del Movimento 5 stelle a parlare: "Renzi non è scontato in coalizione. Sicuramente c'e' un problema di affidabilità, non dobbiamo creare un'accozzaglia, un caravanserraglio, che è nella tradizione del centrosinistra dividersi".
Le parole del presidente Conte arrivano a quasi due ore dall'annuncio del doppio evento del mese prossimo. E anche il leader di Azione Carlo Calenda ha ironizzato sull'assenza di Renzi. Tuttavia, fonti vicine a Pd, Avs e M5s assicurano che non c'è stata alcuna volontà di estromissione nei confronti sia dell'ex premier, sia di Riccardo Magi. Anzi, a pochi minuti dall'annuncio, si rimarcava: "Il problema non è Renzi". Personalità vicine all'ex premier hanno fatto sapere che è stato tutto concordato: l'obiettivo, così raccontano, è quello di fare un ciclo di riunioni per l'ala "sinistra" del campo largo. Una volta esauriti i due eventi, solo dopo, si aprirà anche il confronto con all'ala centrista. La speranza è che la galassia della dozzina dei partiti di centro, nel mentre, si organizzi e decida una volta per tutte da che parte stare.
Ma nel mentre Conte, l'avvocato del popolo continua: "Io lavorerò per un progetto solido e coerente, mi sto ponendo il problema dell'affidabilità ma non la posso risolvere dicendo se mi è simpatico o antipatico Tizio, Caio o Sempronio". E tira in ballo Luigi Di Maio: "Noi siamo stati traditi da Di Maio, certo poi ci ha fatto cadere anche Renzi. Ma il tradimento la mia comunità l'ha avuto anche da Di Maio, che era il nostro leader ed era dentro".
Ma tornando alle due date, restano ancora molte incognite. Dei punti, delle priorità e di cosa si discuterà non si hanno informazioni. "Tutto è ancora da costruire", spiegano diverse fonti. Intanto però c'è una data, e, fanno notare, non è scontato. Quello di oggi è stato solo l'ultimo di una serie di incontri tra i quattro leader, che vanno avanti da settimane. Quanto uscirà da questi due eventi, che con ogni probabilità saranno due manifestazioni, sarà la base da cui partire con il programma condiviso.
Ora l'obiettivo è creare due grandi piazze aperte agli elettori per raccogliere le loro istanze. Per questa ragione, spiegano dal Movimento 5 stelle, entro quel giorno sarà esaurita anche Nova 2.0, l'evento (ancora da calendarizzare) che deciderà quali saranno i temi principali che i contiani vogliono portare al tavolo con le altre opposizioni.
Il campo largo è consapevole che c'è ancora molto lavoro da fare, ma nel frattempo posa una prima pietra in un ristorante che ha tutta l'aria di essere una grotta. Chi conosce bene i ristoranti romani spiega che il luogo dell'incontro di oggi, tenuto riservatissimo, potrebbe essere il ristorante Sanlorenzo a Campo de' Fiori: si tratta del luogo dove il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte si è incontrato qualche mese fa con Paolo Zampolli, l'inviato speciale di Donald Trump in Italia. Per Fratoianni e Bonelli sarebbe una bella ironia della sorte.
