Politica
Nel Carroccio •
La Lega convoca il tavolo di coordinamento per lunedì
Come anticipato dal Foglio, il 22 giugno Salvini riunirà presidenti di regione, ministri e sindaci per affrontare le principali questioni di interesse nazionale che riguardano direttamente i territori

Foto Ansa
Lunedì, come anticipato dal Foglio, è il giorno stabilito dalla Lega per insediare il tavolo di coordinamento del partito al quale parteciperanno, oltre ai quattro presidenti di regione, un rappresentante dei presidenti dei Consigli regionali, i sindaci dei comuni capoluogo, un rappresentante dei presidenti di province e una delegazione di ministri, tra cui Roberto Calderoli e Giancarlo Giorgetti. Il compito sarà quello di affrontare le principali questioni di interesse nazionale che riguardano direttamente i territori. Tra i primi dossier all’ordine del giorno vi sarà il Piano Casa, mentre gli altri temi riguardano la sicurezza urbana, il costo della vita, il taglio della burocrazia e le semplificazioni a sostegno delle imprese, il percorso di riforme sulla strada delle autonomie e del federalismo, nonché la revisione dei vincoli europei, a partire dai fondi di coesione, dalla Pac e dagli effetti del Green Deal.
La decisione di Salvini di convocare il tavolo di coordinamento è alla fine un modo per guadagnare ancora tempo. Nelle ultime settimane per il Carroccio c'è vento di tempesta perché da un lato c'è la variabile Vannacci, da un altro i seguaci di Zaia che stanno aspettando un segnale dall'ex governatore del Veneto e per ultimo i cortocircuiti interni. Nei giorni scorsi, come abbiamo raccontato sul Foglio, Salvini prima accetta il piano Durigon, la divisione del partito in una doppia Lega sul modello Cdu/Csu, la nomia a Zaia e Fedriga vice, ma poi si pente e straccia il nuovo statuto di Calderoli. Due giorni prima del Federale del 10 giugno viene siglato l’accordo Zaia-Fedriga-Giorgetti-Durigon, ma Salvini lo cestina. Il segretario inoltra ai parlamentari le sue interviste e promette “ci riprenderemo”, ma in Lega si ragiona solo del suo cambio.
Come ha scritto Carmelo Caruso, nelle caselle delle redazioni arrivano email che annunciano manifestazioni contro Salvini, fotografie di striscioni, e si invita a tenere sotto controllo le feste della Lega, di territorio, di questo fine settimana. Per accelerare e invertire il racconto Salvini sta srtotolando i nomi di questo parlamentino Lega che dovrebbe nelle sue intenzioni condividere le decisioni.


