Da "arbitro" a "scrofa", il dizionario della campagna referendariaParole chiave, parole truffa, parole vuote: certezze, definizioni e consolazioni. Sorridere è forse l'ultimo rifugio degli oppressi dalla canea dei liberatori.diSalvatore Merlo4 DIC 16
Referendum al rash finale con foruncoli ed eritemi, mal di pancia e mal di testaE’ un vero peccato che sia già finita, ci si stava divertendo a vedere i portabandiera dei due schieramenti in successione accelerata, come in una comica del cinema muto. Il pagellone di Lanfranco Pace ai protagonisti dell'ultima settimana di folle campagna referendaria.diLanfranco Pace4 DIC 16
C’è un quid rivoluzionario nella riforma, antidoto al nostro neofeudalesimoE' dagli anni Settanta del secolo scorso in poi che siamo afflitti da un burocratismo soffocante e da una situazione di anarchismo e confusione di funzioni e competenze tra stato, regioni, poteri localidiGuido Pescosolido4 DIC 16
Un bel voto contro il populismo costituzionaleIl primato della politica, il dramma della società giudiziaria, la chiusura di un cerchio e la fine possibile di un conflitto storico. Perché ci vuole il volto di Violante per mettere a fuoco il vero e inconfessabile tema della campagna referendaria: la conversione della sinistradiClaudio Cerasa3 DIC 16
La Boschi ha resistito anche ai peggiori attacchi. Politicamente ha già vintoComunque vada il referendum, è lei la vera vincitrice della battaglia politicadiMario Sechi3 DIC 16
Il 4 dicembre non si vota solo sulla Costituzione, dice il capo dei giovani imprenditoriIl 5 dicembre, però, ci sarà anche un paese che avrà ancora bisogno di lavoro, di tasse, di servizi pubblici, di investimenti, di imprenditori. Di andare avanti sulle riforme economiche e sociali, dopo quelle costituzionali.diMarco Gay3 DIC 16
Perché l’Economist sbaglia sul referendum italianoErik Jones della Johns Hopkins University spiega perché il grande settimanale inglese ha invertito le priorità. Il conflitto dentro l’establishment italiano e i tentativi di prevedere la reazione dei mercatidiDavide Vannucci3 DIC 16
Ragioni strutturali per cui un Sì rafforzerà davvero l’Italia in EuropaLa riforma costituzionale non è una panacea salvifica, ma alcuni dei cambiamenti proposti renderanno più facile governarediAndrea Goldstein e Pietro Manzini3 DIC 16
La bussola di D'Alema“La vittoria del No segnerà la fine del partito di Renzi”. Max, la maledizione di Montezuma e il PddiSalvatore Merlo2 DIC 16
Bersani spinge al macello la mucca della vecchia sinistraL’atteggiamento distruttivo dell’ex leader della Ditta. Dalla foto sbiadita con Gabriel e Hollande al No che non può incassarediLuciano Capone2 DIC 16