L'erede di Coppi che non volle vincere, Romeo Venturelli: meno 58 al Giro100Il Campionissimo aveva un progetto: chiudere la carriera lanciando uno dei promettenti ciclisti italiani della storia. Fausto però morì il 2 gennaio 1960. E Meo, dopo aver battuto Anquetil, si perse tra donne e cibodiGiovanni Battistuzzi8 MAR 17
L'armata rossa invade il Giro d'Italia, l'ultimo di Gaul: meno 59 al Giro100Rik Van Looy non era un predestinato, ma era intelligente e scaltro. Con lui gli sprint entrarono nella modernità (dietro le maglie scarlatte della Faema)diGiovanni Battistuzzi7 MAR 17
Dalla tampesta sul Bondone spunta Charly Gaul: meno 62 al Giro100Corridori assiderati, svenuti, rifugiatesi in osteria con una bottiglia di grappa in mano per scaldarsi. Sul Monte Bondone nel 1956 più che una tappa fu un'ApocalissediGiovanni Battistuzzi4 MAR 17
Non è un Giro per giovani. La terza volta del Terzo Uomo: meno 63 al Giro100Nel 1955 gli irrottamabili Fiorenzo Magni e Fausto Coppi a Tione tendono una trappola alla maglia rosa Gastone Nencini. E' il terzo successo per il Leone delle FiandrediGiovanni Battistuzzi3 MAR 17
Il Gigante e l'Airone. Lo Stelvio di Coppi e del grande inganno: meno 65 al Giro100Il Giro d'Italia del 1953 era il primo nel quale veniva percorso il grande passo alpino. Poteva essere la "montagna di troppo", dopo il patto di non belligeranza con Koblet, divenne l'ultima impresa rosa del CampionissimodiGiovanni Battistuzzi1 MAR 17
Il bimbo Defilippis e la dittatura di Coppi : meno 66 al Giro100Lo chiamavano il Cit, il bambino. E quando si presentò al via del Giro d'Italia del 1952 non aveva nemmeno un filo di barba. Vestì la maglia rosa, vinse una tappa e capì che il ciclismo era uno sport da gentiluominidiGiovanni Battistuzzi28 FEB 17
L'invasione svizzera. Il bel ciclismo secondo Koblet: meno 68 al Giro100Il Giro d'Italia del 1950 è stato il primo vinto da uno straniero. L'elvetico era un ciclista atipico: piaceva alle donne e prima di ogni traguardo trovava il tempo di pettinarsidiGiovanni Battistuzzi26 FEB 17
Un uomo solo al comando. La Cuneo-Pinerolo di Fausto Coppi: meno 69 al Giro100La fuga del Campionissimo al Giro d'Italia del 1949 è per molti l'impresa più eccezionale della storia del ciclismo. Una fuga di 192 chilometri diventata letteratura grazie a Dino BuzzatidiGiovanni Battistuzzi25 FEB 17
Totò al Giro d’Italia di Fiorenzo Magni: meno 70 al Giro100Dopo le scorribande in bicicletta di Giovanni Gerbi, il Diavolo rosso, il diavolo tornò in corsa nel 1948: a lui l'attore napoletano vendette l'anima per vincere il GirodiGiovanni Battistuzzi24 FEB 17
L’Italia è divisa. Bartali, Coppi e la zuffa del Vigorelli: meno 71 al Giro100Nell'ultima tappa del Giro d'Italia del 1947 i tifosi dell'Airone e quelli di Ginettaccio iniziarono una battaglia verbale e a colpi di ortaggi. Fu l'emblema di una rivalità sportiva che divise il paesediGiovanni Battistuzzi23 FEB 17