Alla Berlinale dell’impegno bastano i Coen per tornare al bel cinema che fuArriverà un bastimento carico di film sui migranti. Li abbiamo contati nel programma delle varie sezioni e lo ribadisce l’inamovibile direttore Dieter Kosslick, nel suo discorso d’apertura.diMariarosa Mancuso13 FEB 16
Al di là del film dei fratelli Coen, poca roba alla Berlinale“E’ il concorso, bellezza! E tu non ci puoi fare niente”. Tre film abbiamo visto finora, in gara per l’Orso d’oro. Bastano per esaurire il buonumore accumulato guardando “Ave, Cesare!” dei fratelli Coen. Andiamo in ordine di scarse aspettative, cominciando con il canadese (francofono) Denis Côté.diMariarosa Mancuso12 FEB 16
Vi piacciono quei film con sottotitoli, cineclub e "dibbattito"? Finalmente hanno un nomeBasta aspettare, arriva una teoria su tutto. Per decenni (compiuti, non vogliamo neppure contare le ore e i giorni trascorsi nell’infelice condizione) abbiamo visto film che avremmo preferito non vedere, divisi dilettantescamente tra “innocui” e “fastidiosi”. Ora sapete come chiamarli.diMariarosa Mancuso5 FEB 16
Teniamoci stretto Tarantino, il nostro Shakespeare contemporaneoSarà l’anno di Shakespeare, il 23 aprile ricorrono i quattrocento anni dalla morte. Approfittiamone per celebrare Quentin Tarantino e “The Hateful Eight”, invece di storcere il naso e rimproverare il regista per il sangue e le ammazzatine.diMariarosa Mancuso4 FEB 16
Buio in salaIn un anno, la Francia ha oscurato ben quattro film sull’islam. Censurate anche le locandine. Si ripete un film già visto. Dopo l’assassinio del regista olandese Theo van Gogh, il suo film “Submission” scomparve da cinema e concorsi.diGiulio Meotti2 FEB 16
L'arte di annoiare (al cinema)Che bello, un libro appena spacchettato e l’occasione di metterlo alla prova. Il libro si intitola “Filmish – A Graphic Journey Through Film”, scritto e disegnato da Edward Ross. Disegnato, ecco perché abbiamo accolto in casa un libro di carta, dopo aver giurato di non farlo mai più.diMariarosa Mancuso29 GEN 16
Non avete ancora visto tutto al cinema se vi manca il morto scorreggioneCredevamo di aver visto ogni stranezza, dal film parlato in latino (“Sebastiane”, lo girò Derek Jarman nel 1976) al film con lo pneumatico assassino (“Rubber”, lo girò Quentin Dupieux nel 2010). Roba da dilettanti, scopriamo con un certo disappunto.diMariarosa Mancuso29 GEN 16
Valsecchi, i The Pills e la consapevolezza di un padre che si accorge di aver il figlio pirlaRolling Stone stronca il film Sempre meglio che lavorare. La difesa del trio romano via Facebook con un commento di un'ironia malriuscita, la tirata d'orecchie del produttore, le scuse e l'evidenza che il mondo (del cinema) non è fatto come la nostra bacheca, è molto peggio.diManuel Peruzzo28 GEN 16
L’arte del riordinoAnche Marie Kondo avrà la sua serie tv, ci mancherebbe. Una vera sitcom, già commissionata dalla Nbc a Erica Oyama e Greg Malins: episodio dopo episodio, la protagonista cercherà di mettere in ordine la propria vita.diMariarosa Mancuso27 GEN 16
I rumeni hanno storie da raccontare, e al cinema funzionanoScorpacciata di cinema rumeno al Trieste Film Festival, che si è aperto ieri e proseguirà fino al 30 gennaio. Dite che una scorpacciata di cinema rumeno può risultare indigesta? Che vale come per Mosca (in origine però la città era Filadelfia) la battuta “Primo premio una settimana a Bucarest, secondo premio due settimane a Bucarest”. Non è proprio così.diMariarosa Mancuso22 GEN 16