Al poco vivace Festival di Berlino si fa un'ora di fila per "50 sfumature"Un’ora di fila per “Cinquanta sfumature di grigio” (lo si sarebbe potuto vedere nelle sale 24 ore dopo) fa da perfetto contrappasso a una Berlinale poco vivace, tra Autori ben stagionati e registe che rivendicano il loro sguardo, interessante a prescindere. Non è stato tempo perso.diMariarosa Mancuso13 FEB 15
Appagati ancora dalla malinconia davanti al Kubrick che chiuse il ’900Benché avessi parecchie altre cose da fare, non ho esitato a spendere un intero pomeriggio, ben tre ore di visione, pur di godermi per l’ennesima volta (la quinta o la sesta) il “Barry Lyndon” di Kubrick, ora nell’edizione restaurata.diAlfonso Berardinelli8 FEB 15
Appagati ancora dalla malinconia davanti al Kubrick che chiuse il ’900Benché avessi parecchie altre cose da fare, non ho esitato a spendere un intero pomeriggio, ben tre ore di visione, pur di godermi per l’ennesima volta (la quinta o la sesta) il “Barry Lyndon” di Kubrick, ora nell’edizione restaurata.diAlfonso Berardinelli8 FEB 15
Popcorn berlinaleQualche film lo sbagliano pure i geni (e qualche film è più sbagliato degli altri)Non è che Werner Herzog non abbia mani sbagliato un film. I dipinti rupestri nelle grotte francesi di Chauvet, ripresi a tre dimensioni in “Cave of Forgotten Dreams”, facevano sbadigliare. Fino al colpo di scena finale: quando le immagini mostravano un bisonte disegnato in stile decisamente futurista, come il cane multizampe nel dipinto di Giacomo Balla.diMariarosa Mancuso6 FEB 15
Popcorn berlinaleQualche film lo sbagliano pure i geni (e qualche film è più sbagliato degli altri)Non è che Werner Herzog non abbia mani sbagliato un film. I dipinti rupestri nelle grotte francesi di Chauvet, ripresi a tre dimensioni in “Cave of Forgotten Dreams”, facevano sbadigliare. Fino al colpo di scena finale: quando le immagini mostravano un bisonte disegnato in stile decisamente futurista, come il cane multizampe nel dipinto di Giacomo Balla.diMariarosa Mancuso6 FEB 15
La sfida dei diritti d’autore sveglia l’indole liberista degli attori italianiElio Germano e l’inefficienza dei carrozzoni pubblici. Gli artisti arrabbiati si mettono in proprio. Gli artisti arrabbiati non vogliono più che lo stato si occupi dei loro diritti d’autore e si scoprono turboliberisti.diMichele Masneri3 FEB 15
La sfida dei diritti d’autore sveglia l’indole liberista degli attori italianiElio Germano e l’inefficienza dei carrozzoni pubblici. Gli artisti arrabbiati si mettono in proprio. Gli artisti arrabbiati non vogliono più che lo stato si occupi dei loro diritti d’autore e si scoprono turboliberisti.diMichele Masneri3 FEB 15
Schermi FallaciRinchiudere Oriana Fallaci dentro un film di due ore è un’impresa quasi folle, che lei per tutta la vita ha vietato. “Se vogliono fare i film su di me, che li facciano quando sarò morta”, diceva (o forse urlava) agli avvocati. “Non affiderei mai a un’altra persona la storia della mia vita”.diAnnalena Benini3 FEB 15