Trump resta in piedi, ma è la democrazia americana a essere malmessaNel dibattito con Hillary Clinton The Donald parte cotto ma poi accende il fuoco. Resta però un presidente improbabile, poco credibile, isolato e compromesso. Anche se ha ancora speranze.diGiuliano Ferrara10 OTT 16
Trump vs Hillary, secondo round: lo scontro è a colpi di sessismo, scandalo delle mail, Russia e SiriaAccuse aspre tra i due candidati alla Casa Bianca nel secondo dibattito televisivo: "Ti manderei in carcere", dice The Donald a Clinton, che risponde: "Non sei idoneo".diRedazione10 OTT 16
Abbandonato anche dai suoi, adesso Trump deve giocare in difesaIl profluvio di abbandoni, smarcamenti sdegnati, spalle voltate e “disendorsement”, conseguenze del video in cui il Donald Trump di undici anni fa dice l’indicibile su una donna (e su tutte le donne), dimostra che forse nemmeno lui è completamente al di là del bene e del male. Questa volta non serviràdiMattia Ferraresi9 OTT 16
Trump è una disgrazia per il pensiero libero, ve lo avevo dettoTrump è stato, perché probabilmente se ne può parlare al passato prossimo, una disgrazia per noi del politicamente scorretto. E se mai venisse eletto sarebbe più di una disgrazia, un’apocalisse. Che abbia fatto in video il maiale da spogliatoio maschile è in fondo il meno.diGiuliano Ferrara9 OTT 16
La macchina di Hillary per neutralizzare l’improvvisazione di TrumpLa strategia verso il dibattito di St. Louis. Dal primo dibattito Hillary sta offrendo una puntuale catalogazione delle posizioni insostenibili, contraddittorie e impresentabili di Trump.diMattia Ferraresi9 OTT 16
Non è InternazionaleTrump, inaspettato alfiere del free speechLe elezioni americane e le isterie collettive del politically correct, scrive the American Conservative. "“Se l’estremismo nella difesa dell’anti razzismo, dell’anti omofobia, eccetera, non è un vizio capitale, allora non ci sono limiti a quello che questi giacobini moralizzatori faranno".diRedazione9 OTT 16
Perché la frattura tra chi ha un diploma e chi no è oggi tanto tossica"Io adoro chi ha studiato poco”, diceva The Donald in Nevada. Dalla Brexit a Trump, l’“education gap” è sempre più profondo perché è uno scontro tra una prospettiva liberale e una autoritaria. Due visioni di mondo, e una fastidiosa presunzione.diPaola Peduzzi7 OTT 16
Nei disendorsement dei giornali a Trump c’è la distanza fra popolo ed éliteNon è difficile capire perché chi vota Trump è spesso in guerra non tanto con i media di sinistra, ma con i “mainstream media”.diMattia Ferraresi7 OTT 16
Pence batte Kaine. L'importanza dei vicepresidenti nella corsa alla Casa BiancaIl dibattito tra i numeri due ha un vincitore: Mike Pence, repubblicano. L’instant poll della Cnn lo indica come vincente nei confronti del democratico Tim Kaine.diMario Sechi5 OTT 16
Gli intellettuali sul carro anti intellettuale di TrumpL'appello contro il candidato repubblicano e l’eterogenesi dei fini come metodo di vita e di governodiMattia Ferraresi4 OTT 16