Perché l’ammirazione mondiale per Elena Ferrante ha bisogno di un asteriscoE se fosse meglio la traduzione in inglese?diMariarosa Mancuso17 AGO 18
Ferrante insegna che anche la letteratura è made in Italy da esportareAppunti dalla Finlandia, dove i romanzi hanno rimpiazzato NokiadiSimonetta Sciandivasci6 AGO 18
Appassionarsi alla paura così come all’amoreL’Amica geniale e quella smania di capire Lila e ElenadiAnnalena Benini16 DIC 17
Mps nel caos, il ritorno di Kissinger e i bagni pubblici in Cina. Di cosa parlare stasera a cenaIn esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.diMarco Alfieri27 DIC 16
Kindle festeggia cinque anni: ecco come gli eBook hanno aiutato la letturaIl dispositivo di Amazon è stato un successo. Un po' di curiosità sul fenomeno e qualche consiglio per gli acquisti da noi del FogliodiRedazione2 DIC 16
Fenomenologia di un anonimoDa J. D. Salinger a David Cornwell fino a Elena Ferrante. Con un dubbio: ma se una scrittrice è così convinta che l’aura mediatica faccia male alla scrittura, perché muove tutte le pedine giuste per costruirsela, quell’aura?diMariarosa Mancuso6 OTT 16
Stregati da SantagataNessun giornalista o poliziotto o pm avrebbe potuto fare come Marco Santagata. Ditelo al Papa e ai suoi portavoce: gli “specialisti del logos” sono persone utili, anzi utilissime. Il caso Ferrante.diGiuliano Ferrara15 MAR 16
“La Ferocia” stentata di Lagioia si aggiudica lo Strega, il Premio svalutato e immutabileLa Ferrante tocca le corde giuste con Napoli e la camorra mentre Marco Santagata rispolvera un Dante buono per Amici della De Filippi. Qualche idea per rilanciare la kermesse ripiegata su se stessa.diJoseph Sorcier3 LUG 15
“La Ferocia” stentata di Lagioia si aggiudica lo Strega, il Premio svalutato e immutabileLa Ferrante tocca le corde giuste con Napoli e la camorra mentre Marco Santagata rispolvera un Dante buono per Amici della De Filippi. Qualche idea per rilanciare la kermesse ripiegata su se stessa.diJoseph Sorcier3 LUG 15
Noi elenaferrantiani della prima ora vogliamo che vinca il premio Strega, con invisibilità ma senza disprezzoElena Ferrante ha accettato di partecipare al premio Strega, o meglio ha accettato che il suo romanzo, “Storia della bambina perduta”, pubblicato da e/o come tutti i suoi libri, vada incontro al destino: vincere, oppure no, sempre in assenza dell’autrice, il più importante premio letterario italiano.diAnnalena Benini25 FEB 15