I ministri delle Finanze dell'eurozona si riuniscono per discutere della crisi energetica innescata dalla guerra in Iran, ma rischiano di fare la figura degli ipocriti: a Bruxelles invocheranno misure "mirate e temporanee", mentre nelle rispettive capitali hanno già approvato o stanno per varare sussidi a pioggia. Sul tavolo anche il no secco alla sospensione del Patto di stabilità chiesta da Roma e Atene