Perché una democrazia dei creduloni finisce ostaggio della repubblica giudiziaria“Se una volta il giudice era considerato la bocca della legge, oggi viviamo un tempo in cui la bocca del giudice sembra essere diventata essa stessa la legge”, dichiara Domenico AiromadiAnnalisa Chirico25 OTT 17
Alla Festa del Foglio la lezione di “giustizia giusta" di LegniniIl vicepresidente del Csm ribadisce la sua idea sulle toghe da talk show: “I magistrati hanno il diritto di esprimere le loro opinioni ma senza dimenticarsi della necessità di apparire terzi e imparziali ai cittadini”diRedazione22 OTT 17
Così la parola garantismo ha perso senso e oggi significa il suo oppostoDal no agli abusi dei pm alla sottomissione ai giudicidiGuido Vitiello22 OTT 17
Cosa ci dice di Di Maio la sua idea, senza senso, di abolire la prescrizioneDavvero pensate ancora che competenze e cultura non siano fondamentali per candidarsi a capo di un governo?diGiovanni Fiandaca22 OTT 17
Se Mafia Capitale non è mafia allora la legge è sbagliata, dice Rep. Ma Pignatone sostiene il contrarioIl Tribunale non ha individuato per i gruppi criminali “alcuna mafiosità autonoma o derivata da altre”. Per il quotidiano invece i giudici non hanno sbagliato nella sentenza e che “Mafia Capitale” è mafia veradiLuciano Capone19 OTT 17
La toga come abito di scenaIl presidente della Repubblica Mattarella ha chiesto ai magistrati di “non dare l’impressione di perseguire finalità estranee alla legge”. A chi si riferiva? EsperimentodiAnnalisa Chirico13 OTT 17
L’estradizione di Battisti è questione di tempo (e di consenso)Il governo brasiliano guidato da Temer ha deciso ieri di revocare lo status di rifugiato politico all'ex terroristadiRedazione12 OTT 17
La repubblica degli ayatollah giudiziariL’incubo del governo Davigo è l’idea che la democrazia rappresentativa possa trasformarsi in una democrazia dove le patenti morali vengono stabilite dalla magistraturadiClaudio Cerasa6 OTT 17
Bordata dal Csm contro DavigoI giudizi morali del pm e i danni di immagine per l’ordine giudiziario. Parla GaloppidiAnnalisa Chirico6 OTT 17
Così l'impeccabile brocardo di Ilaria D'Amico ci libera dall’eterno Davigo“Meglio un corrotto che lo stato rotto”, ha detto la giornalista. D'altra parte la corruzione è un fenomeno universale e in quanto tale bisogna conviverci. Esiste da sempre, esisterà sempre, basta leggere gli epigrammi di MarzialediGiuliano Ferrara5 OTT 17