Così il Labour ha rinunciato alla sua anima progressista atlantistaNel Labour britannico in questi ultimi giorni è successo di tutto, al punto che i giornali americani pubblicano articoli autoconsolatori: la campagna elettorale inglese assume toni “Trump style”. Non esageriamo, ribattono gli inglesi, ma certo la vigilia delle elezioni amministrative di oggi è stata velenosa.diPaola Peduzzi5 MAG 16
Confini e accoglienza, le domande da porsiLa Svezia si prepara a espellere 80 mila richiedenti asilo. “Il sessanta per cento dei richiedenti asilo non ha diritto di ottenere lo status di rifugiato”, dice Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione europeadiMatteo Matzuzzi28 GEN 16
Ripartizione dei migranti? Macché. Ecco l'accordo monco tra Parigi e Londra su CalaisGran Bretagna e Francia sottoscrivono un'intesa bilaterale con un comando unificato per gestire l'emergenza nella città di frontiera. Il messaggio per Roma e Atene? Le quote possono aspettarediLuca Gambardella20 AGO 15
Ripartizione dei migranti? Macché. Ecco l'accordo monco tra Parigi e Londra su CalaisGran Bretagna e Francia sottoscrivono un'intesa bilaterale con un comando unificato per gestire l'emergenza nella città di frontiera. Il messaggio per Roma e Atene? Le quote possono aspettarediLuca Gambardella20 AGO 15
Perché dopo la vittoria di Cameron tutti gli intellettuali conservatori gridano "federalismo!"I custodi dei valori del conservatorismo britannico, dopo la straripante vittoria del 7 maggio scorso, spingono sulla devolution invocando un'accelerazione del processo federale e di conseguenza una corposa riforma istituzionale. Una ricognizione ragionata tra i think tank e i pensatori filo-conservatori.diLorenzo Castellani14 MAG 15
Perché dopo la vittoria di Cameron tutti gli intellettuali conservatori gridano "federalismo!"I custodi dei valori del conservatorismo britannico, dopo la straripante vittoria del 7 maggio scorso, spingono sulla devolution invocando un'accelerazione del processo federale e di conseguenza una corposa riforma istituzionale. Una ricognizione ragionata tra i think tank e i pensatori filo-conservatori.diLorenzo Castellani14 MAG 15
C’è poco da urlare se hai in casa un infedele che prende voti (cfr Boris Johnson)Lo chiamano tutti per nome, anche se spesso non per affetto, anzi, se appena lo nomini finisci in discussioni interminabili sull’abbassamento della qualità della vita a Londra ma a lui e il cognome non serve, basta Boris.diPaola Peduzzi27 APR 15
C’è poco da urlare se hai in casa un infedele che prende voti (cfr Boris Johnson)Lo chiamano tutti per nome, anche se spesso non per affetto, anzi, se appena lo nomini finisci in discussioni interminabili sull’abbassamento della qualità della vita a Londra ma a lui e il cognome non serve, basta Boris.diPaola Peduzzi27 APR 15
I padrini e gli amici londinesi del nuovo presidente della Nigeria“No Oga, No Wahala”: adesso basta con i boss che controllano le sorti del paese, ci penso io, no problem. Così, con poche e sintetiche parole di dialetto anglo-yoruba, si riassumono la forza elettorale e il fascino personale del generale Mohammadu Buhari, il nuovo presidente della Nigeria.diWilliam Ward5 APR 15
I padrini e gli amici londinesi del nuovo presidente della Nigeria“No Oga, No Wahala”: adesso basta con i boss che controllano le sorti del paese, ci penso io, no problem. Così, con poche e sintetiche parole di dialetto anglo-yoruba, si riassumono la forza elettorale e il fascino personale del generale Mohammadu Buhari, il nuovo presidente della Nigeria.diWilliam Ward5 APR 15