Le sanzioni a MoscaPer non fare un regalo a Putin, l’Ue deve mettere mano al tetto messo al prezzo del petrolioNel ventunesimo pacchetto di sanzioni dell’Unione europea ci sono nuove misure efficaci. Il principale obiettivo rimane quello di ridurre le entrate con cui il Cremlino finanzia il suo sforzo di guerradiDavid Carretta2 GIU 26
Coi data center consumi raddoppiatiPetrolio e gas non bastano più. Il nuovo mondo ha fame di elettricitàGli Stati Uniti primeggiano, la Cina si difende, la corsa sfrenata per l’AI non si ferma e il nodo delle materie prime critiche affligge l’occidente. Chi vince e chi perde nell’arena globale dell’energiadiStefano Cingolani30 MAG 26
Rotte alternativePetrolio e gas, l’America latina come nuovo polo energetico globaleDall’offshore brasiliano a Vaca Muerta in Argentina, dalla Guyana al ritorno del Venezuela, la regione attira investimenti e diventa decisiva nella diversificazione delle forniture globalidiPaolo Rizzo19 MAG 26
inchiestaGreggio, armi, cocaina. In Libia Haftar ricatta il governo SánchezMentre la Guardia Civil fa sequestri a ripetizione, l'ultimo di un carico monstre di cocaina da 30 tonnellate, il governo spagnolo silenzia tutto quello che potrebbe infastidire Bengasi. Il ricatto del petrolio di ShararadiLuca Gambardella14 MAG 26
big oilPetrolio in cambio di tempo. La strategia di Delcy Rodríguez nel Venezuela del dopo MaduroCaracas ubbidisce a Trump e richiama Eni, Repsol, Chevron e Fondo monetario internazionale. L’obiettivo è tornare sui mercati e rinviare la transizione democratica chiesta da María Corina MachadodiAndrea Pauri9 MAG 26
Rotte alternativeRendere l’Italia più autonoma dal doppio ricatto dei tagliagole e dei putiniani si può. Il caso del gas, con qualche notiziaDa Baku al Golfo, il dossier energetico mostra il vero anti trumpismo possibile: non la polemica contro Washington, ma rendere l'Italia e l'Europa più indipendenti diversificando gli approvvigionamenti diClaudio Cerasa6 MAG 26
il comunicatoCosì gli Emirati Arabi Uniti comunicano l'uscita dall'OpecDal primo maggio uno dei principali paesi produttori di petrolio lascerà l'organizzazione di cui ha fatto parte dal 1967 per "accrescere la flessibilità nella risposta alle dinamiche di mercato", in un momento segnato dalle tensioni nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz. La nota diffusa dall'agenzia di stampa statale WAM28 APR 26
SoundCheckFragili senza raffinerie: la dipendenza europea spiegata con i numeriIl blocco dello Stretto di Hormuz colpisce soprattutto l’Asia, ma per l’Europa riemerge un nodo strutturale: meno raffinerie, più dipendenza dall’estero e prezzi dei carburanti esposti alle crisi globali. Un guaio che deriva dalle scelte politiche degli ultimi annidiLorenzo Borga27 APR 26
PreghieraSe non fai la guerra per Hormuz, per cosa allora?Noi cristici, a cui Gesù ha insegnato la misericordia corporale, il dovere di nutrire, dissetare, riscaldare, curare le persone (attività che richiedono molta energia), vogliamo il petrolio e, se necessario, la guerra per il petroliodiCamillo Langone24 APR 26
La leva energeticaLa Russia vuole bloccare il petrolio kazako diretto a BerlinoMosca prepara lo stop del greggio che tramite l’oleodotto Druzhba viaggia dal Kazakistan verso la Germania. Un episodio che mostra come il controllo delle infrastrutture conti quanto l’origine delle forniturediAndrea Pauri22 APR 26