Il ColloquioLa chiusura dello Stretto di Hormuz e i problemi energetici dell'Ue. Parlano Nicolazzi e BenedettiniPiù il blocco logistico si prolunga più aumenta il rischio di inflazione e recessione. E attenzione all'offerta: la Cina ha abbastanza scorte per almeno un mese, ma se decidesse di non comprare dalla Russia allora "competerà con noi sui mercati rimasti aperti" dice il presidente dell'IsabdiDavide Mattone4 MAR 26
L'AnalisiL’Iran chiude lo Stretto di Hormuz. Petrolio e gas salgono e torna il rischio inflazioneNavi ferme e assicurazioni tagliate. Dove passavano 20 milioni di barili al giorno non naviga quasi più nessuno. Ma è costoso soprattutto per Teheran, che vendeva il 90 per cento del suo petrolio via mare alla Cina. E Takaichi dal Giappone avverte: abbiamo solo 254 giorni di scortediDavide Mattone2 MAR 26
La leva di TeheranLo stretto di Hormuz, quei pochi chilometri che tengono in ostaggio l'economia globaleLe Guardie rivoluzionarie vietano il transito e attaccano tre navi cisterna. L'Iran minaccia di chiudere il rubinetto del petrolio mondiale: a rischio il transito di un terzo del greggio via mare. Armatori e trader sospendono le spedizioni. E gli analisti avvertono: se dura, Brent oltre i 100 dollari al barilediMaurizio Stefanini2 MAR 26
i mercatiLe borse affondano e il petrolio torna l’ago della bilancia: la durata del conflitto è decisivaMercati in rosso per i timori di una crisi energetica mondiale. Ma non tutte le escalation geopolitiche si traducono in uno shock macro permanente. L'analisi di Payden&RygeldiMariarosaria Marchesano2 MAR 26
editorialiChevron si prende il greggio dei russi. La partita americana in Iraq continuaL'azienda petrolifera statunitense ha appena siglato un accordo preliminare con la Basra Oil Company, di proprietà dello stato iracheno, per rilevare il giacimento di West Qurna 2, che produce circa il 10 per cento dell’output totale dell’IraqdiRedazione26 FEB 26
Mosca non può permettersi di perdere TeheranPutin corre in soccorso di Khamenei. La Russia non può permettersi un regime change in Iran, fonte di droni e munizioni, canale alternativo per aggirare le sanzioni e alleato che condivide l’odio per l’occidente. E poi c'è il nodo del petroliodiGiulio Meotti24 FEB 26
ExclusiveSaipem is studying the construction of the first private refinery in LibyaThe preliminary project is unprecedented and would help the country free itself from dependence on foreign diesel supplies. The role of Muheet Oil Refining and the doubts about its owner, Ahmed GadalladiLuca Gambardella20 FEB 26
esclusivaSaipem studia la costruzione della prima raffineria privata in LibiaIl progetto preliminare è senza precedenti e aiuterebbe il paese a liberarsi dalla dipendenza dall'estero per le forniture di gasolio. Il ruolo della Muheet Oil Refining e i dubbi sul suo proprietario, Ahmed GadalladiLuca Gambardella20 FEB 26
in siriaDamasco riconquista il campo petrolifero di al Omar. Gli investimenti per ripristinarloTra i "trofei" che le Forze governative hanno sottratto alle Forze democratiche guidate dai curdi, riconquistando la parte orientale della regione di Deir Ezzor, c'è anche il più grande giacimento del paese. Ma ora serviranno risorse enormi per rimetterlo in modo. Un reportagediShelly Kittleson11 FEB 26
L'analisiLa roadmap del piano Rubio per il VenezuelaLa strategia verso un paese stabile, prospero e democratico passa per l'autodemolizione controllata del regime. E il segretario di stato ha chiaro che l’unico leader in grado di portare a termine questo processo è María Corina MachadodiLuciano Capone30 GEN 26