Un Foglio internazionaleLucidi davanti al pericolo. La lezione di Boualem SansalL'intellettuale franco-algerino spiega come il suo paese è finito schiacciato dalla stessa minaccia che ha attraversato il Mediterraneo: "Bisogna accendere, da qualche parte in lontananza, nuove Luci. E camminare verso di esse”diRedazione23 MAR 26
un foglio internazionaleLa guerra all’Iran è un po’ la fine del trumpismoDopo che il presidente americano si è unito a Israele nella campagna di bombardamenti contro Teheran, il rispetto reciproco tra lui e il suo movimento si è rotto e la sua rivoluzione è essenzialmente finita. Gli americani non si aspettavano che i suoi difetti di carattere li mettessero in pericolo in politica esteradiRedazione23 MAR 26
Il Foglio internazionale“Sentite il gong del pericolo?”Netanyahu spiega la guerra all’Iran. “Proteggiamo la civiltà dai barbari” Ogni lunedì, segnalazioni dalla stampa estera con punti di vista che nessun altro vi farà leggerediRedazione23 MAR 26
un foglio internazionaleUna fatwa è l’arma più pericolosa dell’IranTrentasette anni fa Khomeini condannava Salman Rushdie a morte, ma oggi, scrive Honathan Rosen sulla Free Press., sono poche frasi lette alla radio a restare la più potente arma della teocrazia iraniana. Un respiro che aleggia sull’occidente come una luna di sangue piena di presagidiRedazione16 MAR 26
un foglio internazionaleUn nuovo medio oriente. La versione di Gilles KepelIl professore emerito sulla guerra all’Iran, la crisi della Rivoluzione islamica, il lascito di Netanyahu e la ricomposizione della regione. L’asse con i Fratelli musulmani. L'articolo su L'ExpressdiRedazione9 MAR 26
un foglio internazionaleL'Iran da un Settantanove a un altroUn’esule iraniana racconta Khomeini e come in occidente si ripete la sua propaganda. "Oggi la Repubblica islamica sta usando la stessa vecchia tattica per confondere e sovrascrivere la volontà del popolo". L'articolo di Dina Nayeri sul Wall Street JournaldiRedazione9 MAR 26
un foglio internazionaleL’America difenda Jimmy Lai e i dissidenti“Il mondo libero nutriva interesse per Solgenitsin, Sacharov e Sharanskij in Urss, o Biermann, Havel e Walesa nell’Europa centrale”, scrive Bret Stephens sul New York TimesdiRedazione9 MAR 26
UN FOGLIO INTERNAZIONALEL’occidente spaesato: Marcel Gauchet e una civiltà che non si riconosce piùIl paradosso del crollo intellettuale europeo, la difficoltà di identificarsi in un collettivo e una rivoluzione dei diritti umani. Il filoso francese analizza il progresso e lo sviluppo del nostro mondo: "Siamo degli ex ricchi, nobili senza soldi"diRedazione2 MAR 26
un foglio internazionaleL’America e la politica del martirio dell’IranNell’universo dell’ayatollah la morte nella resistenza non significa sconfitta. Se il conflitto è esistenziale, il compromesso sotto costrizione diventa un tradimento: la flessibilità è consentita, la resa nodiRedazione2 MAR 26
UN FOGLIO INTERNAZIONALEArriva l’apocalisse artificiale. Il documento sul lavoro che ha mandato nel panico la Borsa di New YorkIl report di Citrini Research immagina il 2028: disoccupazione oltre il 10 per cento, borse giù di un terzo, domanda in caduta. L’AI spezza il legame tra lavoro e reddito. Con un disclaimer: è uno scenario, non una profezia. Ma i mercati tremanodiRedazione2 MAR 26