Trovate Paoloni. Sì, Marco Paoloni. E’ con lui che comincia tutto. Con una bottiglia avvelenata preparata nello spogliatoio dello stadio Zini di Cremona prima di Cremonese-Paganese. Il piccolo portiere e il grande chimico: infila il Minias, un sonnifero, nell’acqua e nel tè che i suoi compagni della Cremonese stanno per bere. Vuole che giochino male, vuole che perdano, vuole che siano stanchi. La Cremo vince, invece. Due a zero. Leggi Dopo la democrazia, sospendere il calcio. Monti esagera (ma sulla società civile ci prende) di Piero Vietti - Leggi Calciatori, banchieri e società civile