Il grande successo delle manifestazioni antiregime in Siria, e la ferocia della repressione messa in atto dal fratello di Bashar el Assad, Maher al Assad, che comanda la Guardia presidenziale, rischiano di porre Nicolas Sarkozy e la sua “dottrina” di intervento in una posizione scabrosa. “Ogni dirigente, in particolare quelli arabi, deve capire che la reazione della comunità internazionale e dell’Europa d’ora in poi sarà ogni volta la stessa – ha detto il presidente francese – Saremo dalla parte delle popolazioni che manifestano senza violenza e che non devono essere represse con violenza.