La Fondazione Monte dei Paschi ha ceduto sul mercato, a 0,2337 euro per azione, il 12 per cento del suo pacchetto della banca Monte dei Paschi. Ha quasi dimezzato la sua quota azionaria (ora è al 15 per cento) allentando la presa sull’istituto. Peraltro la partecipazione è destinata a scendere ulteriormente in forza di un aumento di capitale per 3 miliardi di euro, necessario a rimborsare un prestito statale (i Monti bond) che ne diluirà la quota. Per collocare le azioni in blocco – si presume che gli acquirenti siano dei fondi speculativi, e non sorprenderebbe se dietro ci fosse il fondo americano BlackRock, ultimamente molto attivo sul credito italiano – la Fondazione ha dovuto vendere a sconto ma ha comunque ricavato l’importo necessario al rimborso dei debiti contratti con le banche durante l’avventurosa precedente gestione politicizzata.